Il cortisolo è la causa della vitiligine. Ecco cosa succede quando è basso


La vitiligine può essere causata da bassi livelli di cortisolo (

Continuiamo a parlare della relazione mortale tra cortisolo e vitiligine. Abbiamo visto in questo articolo  del 26 agosto (clicca qui per leggerlo) in che modo elevati livelli di cortisolo secreto in risposta ad un trauma psichico o fisico importante, possano causare la vitiligine. 

Oggi ci concentriamo sulla fase successiva, quella dell’affaticamento surrenale. Queste benedette ghiandole surrenali, dopo aver cercato di tamponare una situazione di stress continuo, producendo più cortisolo del necessario, alla fine…si arrendono alla stanchezza. 

Bassa produzione di cortisolo e patologie autoimmuni

Quando le “operaie” surrenali si stancano diminuisce la loro produzione di cortisolo ed ecco che l’infiammazione la fa, ancora una volta, da padrona.

Infiammazione il cui esito finale è la morte del melanocita.

Se uno dei fattori infiammatori è il già esaminato TNF alfa che cresce a dismisura sia in condizioni di troppo basso che di eccessivamente alto cortisolo, un altro di questi fattori è una sua “figlia”: l’interleuchina IL 6. 

Ma che ci interessa dell’interleuchina IL 6 ?

Ci interessa, ci interessa. Non foss’altro perchè dove c’è una persona con la vitiligine dentro c’è IL 6 in abbondanti quantità (leggi qui) (e qui).

Insomma abbiamo capito che a buttare fuoco e fiamme sul povero melanocita indifeso (è il caso di dirlo) di piromani ce ne sono più di uno. Diciamo che appartengono tutti alla stessa famiglia e che piano piano li stiamo smascherando.

Infatti, prima che qualcuno obietti “….ma come, in degli articoli ho letto che il killer materiale è la chemochina CXCL10” preciso che gli agenti infiammatori IL 6 e CXCL10 nella macchia di vitiligine sono entrambi presenti perchè parte dello stesso processo.

Cortisolo e IL 6: straordinaria conferma sulla causa della vitiligine

E veniamo all’elemento di indagine che più ci riguarda. Livelli bassi di cortisolo corrispondono ad alti livelli di interleuchina infiammatoria IL 6 (molto interessante questo studio di correlazione ansietà, cortisolo e IL 6. Clicca qui ) (e leggi pure qui). 

Le evidenze scientifiche sono chiare: in molti di noi ci sono bassi livelli di cortisolo che come tali non riescono a contrastare le citochine proinfiammatorie TNF alfa e IL 6 che , unitamente ad altri elementi frutto di questi, causano la morte del melanocita. 

Uno studio giapponese del 2002 che può vantare ben 698 citazioni, conferma il ruolo determinate dell’interleuchina (ovvero citochina proinfiammatoria) IL 6 nella patogenesi delle malattie autoimmuni ed infiammatorie croniche. (clicca qui per leggerlo)

Cortisolo e alte dosi di vitamina D 

Durante le ricerche per scrivere questo articolo ho trovato più siti americani e anche qualche pagina italiana affermare che la vitamina D riesce ad abbassare alti livelli di cortisolo. 

Se fosse così questa relazione potrebbe essere un problema in soggetti col cortisolo già basso il quale, come abbiamo letto sopra,  in queste persone è causa di vitiligine e di altre patologie ad infiammazione immunomediata collegate alla nostra vitiligine.

Prima fra tutte la tiroidite di Hashimoto o ipotiroidismo, seguita da alopecia areata, artrite reumatoide, psoriasi, gastrite autoimmune ecc. ecc. 

Conoscevo già uno studio in tal senso (leggi qui) ma ora la conferma arriva anche proprio da studiosi italiani che a giugno hanno pubblicato, sulla prestigiosissima rivista scientifica PlosOne, una ricerca (clicca qui per leggerla) con la quale si conferma la relazione inversa tra alti dosaggi di vitamina D e TNF alfa- IL 6.

Questo potrebbe confermare la circostanza che la vitamina D, abbassando i livelli di cortisolo,  favorisce l’aumento delle citochine infiammatorie TNF alfa e IL 6 

L’ultimo mio pensiero è quello di ingenerare allarmismi in coloro che stanno seguendo protocolli ad alto dosaggio di vitamina D per la cura della vitiligine. Piuttosto cerco di darmi una spiegazione plausibile, supportata da evidenze scientifiche,  sul perchè in alcuni sofferenti di vitiligine questi schemi terapeutici di alte dosi di vitamina D non producano alcun effetto positivo. 

E quindi… cosa devo fare?

Sono certo che questa è la domanda che vi state ponendo dopo questa ennesima incursione per capire la vitiligine.

Qui io posso soltanto parlare di integratori vitaminici. Ci sono ovviamente altre sostanze, naturali e di sintesi, in grado di intervenire sullo squilibrio dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene e quindi cercare di modulare la produzione di cortisolo che, come abbiamo visto, rappresenta il naturale contrasto prodotto dal nostro organismo alla maledetta infiammazione immunomediata che ci toglie il colore. 

Ma questa è competenza di un bravo ed appassionato endocrinologo con una propensione alla visione d’insieme vista dalla sua specializzazione,  il quale  innanzitutto attraverso accertamenti clinici a vitiligine attiva, potrà verificare quali scompensi sono presenti. 

Tuttavia c’è qualche importante indicazione che, ci dicono gli studiosi, è in ogni caso molto utile o addirittura risolutiva nella vitiligine. 

  • le vitamine del complesso B sono importantissime per la corretta funzionalità delle surrenali. La vitamina B1 o tiamina è fondamentale per la funzionalità del sistema nervoso e cardiaca ed è necessaria per la metabolizzazione dei carboidrati. La vitamina B6 o piridosolfosfato è anche più efficace nel proteggere il sistema di risposta allo stress. Essa è normalmente utilizzata dall’organismo per la produzione dei vari neurotrasmettitori ed è inoltre un cofattore in molte delle vie enzimatiche necessarie a produrre gli ormoni surrenalici. Recenti ricerche hanno dimostrato che la vitamina B6 aiuta a mantenere il funzionamento ed il controllo ritmico dell’asse HPA (ipotalamo-ipofisi-surreni). Infine vari studi hanno dimostrato che la vitamina B5 o acido pantotenico è in grado di equilibrare il cortisolo. L’acido pantotenico è convertito in acetil-CoA, una sostanza critica per la conversione del glucosio in energia. È presente in tutte le cellule ma nelle surrenali in quantità maggiore perché è necessaria molta energia per produrre gli ormoni surrenalici.
  • la vitamina C è assolutamente essenziale non solo per mantenere livelli ottimali di cortisolo ma anche per la produzione delle catecolamine (adrenalina-noradrenalina). Le surrenali presentano la più grande concentrazione di vitamina C del nostro corpo e, durante un periodo di stress, rilasciano la vitamina C dal loro deposito favorendo una vasodilatazione locale che permette una maggior produzione di cortisolo.

Il protocollo del Blog

Non a caso gli elementi sopra illustrati fanno parte del primo protocollo del Blog, la sperimentazione che stiamo portando avanti per testare proprio la veridicità di quanto affermato scientificamente da più parti.

Essi sono stati scelti per la loro capacità di incidere, attraverso un bilanciamento, anche in caso di sovra-produzione di cortisolo. Incrociamo le dita. 


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13 Comments

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    1. Es scheint, dass große Dosen niedriger Cortisol. Niedriges Cortisol ist eine Ursache für Vitiligo. Darüber hinaus, große Dosen von Vitamin D erhöhen entzündliche Zytokine wie IL6 in Vitiligo Läsionen.

  1. Come sempre articolo ricchi di info da cui prendere spunti e che invitano alla riflessione. Leggendo i vari articoli si percepisce chiaramente che tutto ha un filo logico e finalmente si comincia a capire il perché dell’ uso di un prodotto rispetto ad un altro…. certo sarebbe molto utile l aiuto di qualche luminare che magari riesca ad affinare queste ricerche e stabilisca anche i giusti dosaggi…. perché come ben sapete la povertà o l eccesso nell’ uso di un prodotto può anche causare l effetto boomerang… cosa che nelle sperimentazioni personali ho riscontrato. Comunque per concludere un imbocca al lupo a tutti…. siamo sulla buona strada.

    1. Le evidenze ci parlano delle patologie autoimmuni come causa di squilibri individuati in un preciso meccanismo. L’alterazione di questo meccanismo produce effetti sulla capacità di resistere alla fatica, sulle funzioni metaboliche e sulla capacità in generale di affrontare lo stress e le condizioni di quotidianità. Credo quindi che tali sostanze adattogene uqando iniziano a produrre elementi positivi su questi elementi stiano anche iniziando a lavorare per migliorare la patologia bersaglio,

  2. Molto interessante, questo potrebbe spiegare perché in soggetti con fase attiva di vitiligine troppo sole produce effetti negative, mentre in soggetti con vitiligine in fase recessive il sole puó aiutare la ripigmentazione.

  3. Tutto vero: la vitiligine e dovuta a ghiandole surenalini che producono troppo poco un cortisolo libero.

    Quest’ultimo può essere misurato nel sangue ma anche nella saliva o nelle urine delle 24 ora (chromato 17-OH-steroidi).

    La mia vitiligine si e aggravata moltissimo quando ho cominciato l’uso di ormoni dessiccati tiroidei (Armour/ ERFA). In effetti, l’ormone tiroideo attivo (T3) aumenta l’utilizzo del cortisolo (cortisol clearance).
    Una persona ipotiroidea con poco cortisolo si ritroverà con ancora meno cortisolo.

    Questa mia esperienza e stata vissuta a pelle e anche documentata da varie prese di sangue/urine.
    Guarda caso, quando ho cominciato l’hydrocortisone orale a dose fisiologiche ( tra 20 e 40 mg/giorno), la vitiligine si e stabilizzata e anche ripigmentata in certe zone.

    L’effetto causa/conseguenza e dunque ben chiaro.

  4. Avevo una vitiligine quasi stabile. Dopo un anno di alte dosi di Vitamina D, con un medico di Grosseto, sono notevolmente peggiorato. Il dott…………non ha saputo darmi una risposta. Secondo lui la causa del peggioramento è dovuta allo stress. Boh