L’aspirina può contrastare elementi infiammatori che causano la vitiligine


Aspirina abbatte elementi infiammatori che causano la vitiligine

Stamattina ho ricevuto un messaggio dal mio amico Michele. “Sai Domenico, sono in contatto con un francese che afferma di essere riuscito a repigmentarsi utilizzando un farmaco da banco, senza esporsi a luce, nè solare nè artificiale. Dopo un pò che ha smesso le macchie hanno ripreso la loro comparsa”.

Il collega di macchie francese e il farmaco da banco

A questo punto, alla velocità della luce, le mie dita hanno digitato: “con quale farmaco? “Aspirina”, mi ha risposto prontamente Michele.

Alla lettura della risposta nella mia mente si è palesato immediatamente un pensiero: “beh, se ne se sentono tante, eccone un’altra ma…aspetta un attimo. Ricordo di aver letto qualcosa proprio sulla relazione tra aspirina e JAK 1 /JAK 2 mentre raccoglievo il materiale per la scrittura di questo articolo . Controlliamo!” 

Così ho salutato Michele con un un….da approfondire. 

Perchè l’aspirina potrebbe aver funzionato

Quando qualcuno mi comunica di aver tratto beneficio dall’assunzione di una sostanza, prima mi faccio raccontare tutto ( eh lo so, sono un gran rompiballe) e poi cerco, da profano non titolato, di capire perché quella sostanza  potrebbe aver funzionato.

In questo caso non ho potuto assolvere alla prima parte perché non si tratta di una mia conoscenza diretta, anche se credo che lo diventerà a breve grazie all’ausilio di Michele, ma prontamente mi sono messo all’opera per cercare di capire eventuali e potenziali dinamiche di efficacia. 

Acido acetilsalicilico e patologie infiammatorie

Ricordavo bene.  In una ricerca sperimentale svolta nel 2016 dal Professor Palmer e dal suo gruppo presso l’università inglese di Bradford , clicca qui per leggere lo studio, i ricercatori hanno  identificato un nuovo percorso biochimico dell’infiammazione che può essere controllato utilizzando la metformina, un medicinale usato dai diabetici per controllare i livelli di zucchero nel sangue, e il salicilato, l’ingrediente principale dell’aspirina. Entrambi potenti inibitori delle chinasi JAK 1 e JAK 2. 

Rammentate? Sono gli stessi obiettivi del  JAKAFI® (leggi qui) farmaco con gravi effetti collaterali che tuttavia è servito a dimostrare come proprio attraverso l’inibizione delle JAK  sia possibile recuperare il colore, in assenza  di sollecitazioni esterne. 

Ma c’è di più. E’ fresco di stampa uno studio cinese che conferma l’aspirina come potente contrasto di un altro elemento infiammatorio di cui parliamo spesso: la citochina IL 6 che, secondo questa ricerca,  sarebbe responsabile anche dell’aumento dell’espressione della janus chinasi 2 (JAK2)

La ricerca riguarda l’Alzheimer e il morbo di Parkinson ma ci ho tenuto a mostrarvela perché rappresenta la conferma più recente di quanto l’aspirina possa essere oggetto di studio per il controllo dei fattori infiammatori legati alla vitiligine e non solo. 

Aspirina e Vitiligine

Ma esistono studi sull’impiego dell’aspirina sulla vitiligine?. La risposta è si. All’argomento si è dedicato il dottor Zailaie che,  presso l’Unità Vitiligine, Centro medico dell’Università King Abdul-Aziz, Jeddah, Regno dell’Arabia Saudita, in due distinti studi, leggi qui e qui , ha analizzato il sangue di due gruppi di pazienti con vitiligine di cui uno trattato, appunto, con aspirina. 

I risultati hanno dimostrato come l’aspirina sia riuscita a far diminuire sia la quantità di citochine infiammatorie che il livello di perossidazione entrambe, come sappiamo, fatali reazioni finali del meccanismo che provoca la comparsa delle nostre macchie bianche.

In finale, le consuete, doverose raccomandazioni

Quello che state leggendo è un articolo informativo rientrante in una della mission del Blog, aggiornare su ogni cosa accada nel ed intorno al mondo della vitiligine. Pertanto se avete pensato di iniziare ad assumere aspirina per cercare il colore perduto vi invito a non farlo senza aver prima parlato con il vostro medico. L’aspirina è un farmaco e come tale ha delle controindicazioni, specie se assunto sistematicamente. 

Non posso dire se l’amico francese si sia effettivamente repigmentato grazie a questo conosciutissimo e familiare farmaco ma oggi abbiamo potuto osservare come siano ormai noti i meccanismi di formazione delle macchie. Non è poco, anzi è tantissimo. Niente fa più paura di ciò che non si conosce. E oggi io credo che di paura ne abbiamo un pò di meno. Alla prossima. 

Ti piace questo Blog? Vorresti sostenerlo con una donazione? Cerca il tasto “Donazione”.


Like it? Share with your friends!

113 shares

One Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *