LE ANALISI DA FARE

Le analisi da farsi prescrivere in caso di vitiligine
 Le analisi da farsi prescrivere in caso di vitiligine

Portate questo articolo al Vostro medico: lui deciderà.

Premettendo che, nel caso di diagnosi di vitiligine, è di competenza esclusiva del  medico la valutazione delle indagini cliniche da espletare, indagini che possono variare da paziente a paziente, provo qui a riassumere gli esami che, sulla scorta delle letture fatte,  possono risultare utili nella gestione della vitiligine:
Esame Emocromocitometrico
Formula Leucocitaria
Esame completo di urine
Esame del sedimento
Glicemia
Azotemia Creatininemia
Trigliceridi
Colesterolo Totale
Colesterolo HDL
Colesterolo LDL
Bilirubina Frazionata
Transaminasi GOT (AST)
Transaminasi GPT (ALT)
Sodiemia
Potassiemia
Calcemia
Sideremia
Ferritina
V.E.S.
Proteina C reattiva
FT3 Triodotironina Libera
FT4 Tiroxina Libera
TSH – Ultrasensibile
Ab Antitereoglobulina
Ab Antiperossidasi (TPO)
ANA anticorpi anti nucleo
APCA Anticorpi cellule parietali gastriche
ADRENALINA*
A.C.T.H.*
CORTISOLO*
Vitamina D (25 OH)
Vitamina B12
Vitamina B6
Acido Folico
Omocisteina
PANNELLO LES
(Lupus Eritematoso Sistemico) che identifica gli antigeni specifici per il LES. Si effettua per escludere la presenza di questa patologie c.d. autoimmune (stessa famiglia della vitiligine).

* Alla luce della correlazione ormai acclarata tra forti eventi traumatici psichici e fisici ed insorgenza della vitiligine, sarebbe opportuno valutare le condizioni delle ghiandole surrenali procedendo alla misurazione dei livelli degli ormoni da esse prodotte. Ecco perchè sono stati inseriti gli esami contraddistinti da *

Sembra che l’esame più attendibile sia il dosaggio del cortisolo nella saliva fatto in 4 diversi momenti della giornata che consente di valutare se il profilo di secrezione del cortisolo è normale o alterato. Il semplice prelievo di sangue al mattino per il dosaggio del cortisolo è molto meno indicativo a questo scopo.

Si rammenta che è buona norma tre giorni prima del prelievo sospendere l’assunzione degli integratori al fine di evitare risultati falsati. 

In ogni caso lo specialista di riferimento è l’endocrinologo.