Sconvolgente. Ecco la verità sugli studi degli integratori sulla vitiligine


Ormai sapete che spesso, per scrivere un articolo, mi ricollego a quello precedente Lo faccio sia per seguire un filo logico, attraverso il quale il lettore può ricostruire i miei ragionamenti, sia per un’esigenza di approfondimento rispetto a temi o dettagli già trattati.

Un’attenzione particolare

Come avete notato il Blog dedica una particolare attenzione verso tutti gli studi attraverso i quali i ricercatori vagliano la validità di vitamine, minerali ed elementi nutritivi nella gestione della nostra patologia. Questo perché, attraverso le letture scientifiche fatte ed attraverso applicazioni empiriche personali, ho maturato la convinzione che può esistere una strada alternativa, priva di controindicazioni e sopratutto efficace quantomeno nel  bloccare l’evoluzione della patologia.

In questo quadro si inserisce anche l’ultimo articolo (clicca qui per rileggerlo) nel quale illustro i risultati di iniezioni di vitamina C sugli elementi infiammatori individuati come colpevoli dell’assassinio del melanocita.

D’altronde, che la vitamina C (o acido ascorbico) insieme ad altre vitamine e minerali siano in grado di fermare la patologia, quando non di ricolorare le macchie,  mi sembra ormai ampiamente documentato da studi sicuramente credibili, ancor più perché validati da studi di revisione.

Cavie che riacquistano il colore

Anche se ne potrei citare altri, mi trovo spesso a nominare uno studio (clicca qui per leggerlo) in cui a delle cavie, divise per gruppi  da dieci, sono stati somministrati combinazioni differenti di vitamine, minerali e polifenoli. Ebbene, alla fine dell’esperimento tutti i topi trattai mostravano segni di repigmentazione. E addirittura sui topi del primo gruppo,  sette avevano repigmentazione fino al 72%. Volete sapere cosa  era stato somministrato loro? Selenio e vitamine A, C ed E.

Perché cito spesso questo studio? Perché il pigmento è riapparso senza fotostimolazione. Straordinario!

Topi con vitiligine repigmentati con Selenio e vitamine A, C ed E

Sull’uomo esistono tanti studi, e alcuni li abbiamo visti in articoli precedenti (clicca qui),  che dimostrano l’efficacia di integrazione vitaminico-minerale non come monoterapia ma abbinata a esposizioni e trattamenti topici.

La confessione dell’incoffessabile

D’altronde sembra che, tranne qualche rara eccezione di cui sono sempre a caccia,  la Ricerca si guardi bene dal testare, e figuriamoci dal validare, vitamine, minerali o fitoestratti quale monoterapia per la vitiligine. Quelle volte che abbiamo ragionato insieme sul fatto che nessuno avrebbe l’interesse economico a dimostrare che una una sostanza non brevettabile sia  in grado di tenere a bada una patologia, siamo stati attaccati dai cani sguinzagliati da chi questi concetti non li vuole nè leggere nè sentire. Ma, “è la stampa bellezza!” direbbe Humphrey Bogart (dal  film “l’ultima minaccia” del 1952).

Ora, visto che da fastidio, non solo lo ripetiamo ma lo documentiamo pure. Già,  perché rileggendo un post scritto da uno dei maggiori ricercatori al mondo sulla vitiligine sono saltato sulla sedia per dei passaggi che mi erano sfuggiti. O che non avevo letto con gli occhi di adesso. Vediamo insieme quello che il Dr. J. Harris dell’Università del Massachusetts scrive in un post (clicca qui per leggerlo per intero) del suo Blog :

Quindi ci sono molti dati mal interpretati, alcuni con una verità parziale, ma nessuno che implichi chiaramente cambiamenti dietetici o integratori vitaminici utili per il trattamento della vitiligine. Ci sono molte persone che affermano di aver avuto risposte agli integratori, ma per sapere con certezza, dovrebbe essere condotto uno studio clinico, in cui un gruppo di pazienti cambia la dieta o prende un integratore e un altro gruppo non lo fa (prende placebo) e poi la loro vitiligine viene confrontata. Un processo come questo non è facile, perché un gran numero di pazienti dovrebbe essere arruolato e seguito per un lungo periodo (un anno o più) per vedere una differenza. Questo sarebbe molto costoso, e il finanziamento è difficile da trovare per una sperimentazione come questa, dal momento che diete e supplementi non possono essere brevettati, e non ci sono soldi da fare su un risultato positivo. Uno é stato condotto uno studio per testarlo, ma i supplementi sono stati combinati con un trattamento standard per la vitiligine, UVB a banda stretta (nbUVB), poiché sarebbe più facile vedere una risposta positiva in un numero minore di pazienti in un tempo più breve. Pertanto, lo studio ha verificato la capacità di questi supplementi di migliorare la risposta a nbUVB. Lo studio ha riportato una risposta migliore in coloro che hanno assunto integratori e ricevuto nbUVB rispetto a quelli che hanno assunto placebo con nbUVB, ma gli autori hanno concordato che sarebbero necessari ulteriori studi per sapere se sono davvero utili.

Ripeto,  lo scrive uno dei più grandi ricercatori sulla vitiligine, direttore di una delle più grandi strutture al mondo dedicate esclusivamente a questa patologia. Mi dispiace essere così brutale, ma togliamoci dalla testa che dall’ambiente della Ricerca ufficiale possano arrivare risposte su tutto ciò che non sia brevettabile. Si, sono consapevole che lo sapevamo già ma una conferma ufficiale, almeno a me, un brividino lo provoca.

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(Im)Pazienti consapevoli e attivi

Se stavo cercando il modo per spiegare uno degli scopi per i quali è nato questo Blog, direi che ho trovato una motivazione ineccepibile. La necessità, a questo punto conclamata, di ricercare ed analizzare  tutti gli studi che indichino vie diverse rispetto a quelle attualmente proposte. 

Negli ultimi tempi non siamo rimasti certo con le mani in mano. Abbiamo innanzitutto sfatato questo alone di orrendo mistero che avvolgeva la vitiligine. Sapere di avere dentro  un “mostro” sconosciuto che si nutre del nostro colore facendosi beffa dei medici, provoca un’ansia che senza dubbio aggrava la patologia.  Qui abbiamo mostrato con più articoli che non si tratta di un mistero ma di meccanismi e reazioni biologiche acclarate e, come tutte le cose conosciute, contrastabili. 

E abbiamo fatto storcere parecchi musi con il primo Protocollo del Blog ovvero pazienti che, rigorosamente seguiti dai loro medici di fiducia, stanno attualmente sperimentando su sé stessi degli integratori. (Non chiedetemi i risultati perché la sperimentazione è ancora in corso). 

E qui posso darvi un’anteprima perché a breve partirà il Secondo Protocollo del Blog in uno schema di completamento ed innesto con il Secondo. 

Gli integratori possono aiutare nella gestione della vitiligine

Ovviamente nessuna illusione, perché  l’assunzione di integratori e sostanze naturali impone la conoscenza di una serie di variabili individuali che possono condizionarne la loro attività biologica e dunque il loro effetto. Ma in assenza di controindicazioni e sotto l’obbligatoria supervisione di un medico io dico che bisogna provare. Anche perché, come abbiamo appena visto, a quanto pare siamo le uniche risorse di noi stessi. 

Ed ecco che diventa importante la condivisione di tutto il bagaglio personale inerente la malattia. Condivisione che si trasforma così in materiale informativo prezioso per chi, come noi, sta diventando protagonista nei confronti delle proprie macchie. Per tale motivo non mi stancherò mai di chiedere di commentare questi articoli. Perché una cosa è certa: non ce ne staremo con le mani in mano a farci rubare il colore. Buon Natale. 


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9 Comments

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  1. Leggo sempre con grande interesse ogni articolo del blog. I brividi li ho sempre avuti, non solo con quest’ultimo. Ogni lettura è fonte di grande informazione, soprattutto perché sono il riassunto e deduzioni di numerosi studi ufficiali. Sapere che se non c’è guadagno,( perché le semplici cure con vitamine ed oligoelementi non sono brevettabili), gli studi che dovrebbero promuovere le case farmaceutiche non vengono fatte o vengono stroncate prima della fine, è facilmente intuibile e logico: non far regredire il business medico e delle case farmaceutiche. Le case farmaceutiche sono un’azienda, e come ogni azienda devono seguire delle strategie per arrivare ai maggiori guadagni, a discapito spesso della vera salute dei pazienti. E si tratta proprio di salute quando si ha a che fare con la vitiligine, la salute che viene compromessa è quella psicologica. Diamo quindi da mangiare anche a psichiatri e psicologi con la nostra malattia considerata a torto solo un disturbo estetico.
    A chi conviene quindi capire i meccanismi di guarigione se non agli stessi pazienti? Brividi di scoraggiamento non mancheranno mai, ma con le continue ricerche di Domenico la speranza di guarigione si fa sempre più concreta. Buon Natale a tutti.

  2. Scopro con piacere che continui con le tue straordinarie ricerche. Io ricordo bene 2 anni fa che attraverso una dieta carica di verdure e cenrtifugari vari e con 3 mesi di heliocare ultra d dopo solo 3 sedute di lampada uvb nb che ho a casa ripigmentai una macchia larga 6×6 (poi si depigmentò perchè convinta di essere a cavallo smisi..) con le sole lampade non ottenni mai più lo stesso risultato. E da sei mesi sono in cura da menchini.. quindi con questo articolo non posso essere che d’accordo! Bravo domenico e come sempre.. grazie

  3. La semplicità della cura, la certezza di una guida disinteressata (parlo dell’aspetto economico), le spiegazioni scientifiche e le brillanti deduzioni nonchè un enorme bagaglio informativo, fanno di Domenico un punto di riferimento essenziale alla conoscenza e alla possibilità di sconfiggire o quantomeno di bloccare questa patologia. Non più medici interessati al proprio tornaconto economico, non più costosisssime lampade o creme da spalmare prima e dopo in ogni momento della giornata, non più risposte vaghe tipo “la cura funziona ma è lo stress che poi alla fine ha la meglio”. Io sto con Domenico. Peraltro devo confessare che, attraverso l’uso di determinati integratori e seguendo alcuni principi base di alimentazione, di godere di splendida forma come non succedeva da tempo. Il problema è dare un segno tangibile di efficacia della cura. Abbiamo bisogno di tempo ma nel frattempo andiamo avanti sereni ( elemento indispensabile) e fiduciosi.Grazie Domenico

  4. complimenti Domenico, dire grazie per i tuoi interessantissimi interventi e per il percorso informativo che ci consenti di fare, è poco.
    Come qualcuno del blog gia sa dei miei progressi con la vitiligine, ho riscontrato da poco più di un anno una improvvisa abbondante ripigmentazione su tutto il corpo, senza aver intrapreso cura alcuna. L’unico cambiamento che posso dire di aver fatto nel mio stile di vita è seguire i consigli alimentari di un nutrizionista, al fine di un miglioramento fisico, ed integrazione con Omega3, Acido lipoico e Vit. C e D3 e un multivitaminico. Sono molto ottimista perché questo fenomeno sta andando avanti ininterrottamente, con l’ausilio di “terapia” UVA, Normocis e Olux schiuma. Speriamo bene..